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In seguito a profonde riflessioni di natura scientifica, considero l'idea che il mondo non si basi sulla linearità, bensì che affondi la sua essenza nel caos.

Superfici disomogenee, la dissoluzione palese, la linearità insidiata da rotture, la dinamicità, sono i tratti immediati, che creano i volumi apparentemente fragili, incontrollati delle mie  ceramiche.

PROLIFERAZIONE ed INVILUPPO nascono da una ricerca scientifica che arriva alle prime forme di vita.

Cellule nella prima le forme aggrovigliate e distese dei polimeri che sono alla base della forma di vita della materia inorganica.

Il concetto di casa come proprietà e luogo della famiglia oggi è diventato un concetto precario.

La ceramica da sempre simbolo dell’oggetto di uso domestico del mégaron è costretto a mutare.

È fragile e anch’esso precario. La ceramica subisce lo spazio che la circonda, le volontà dell’utente che la usa e il tempo. Non è più immutabile, statica e presenza solida nella casa. I bordi si fanno labili.

Tutto si fa mutevole, soggetto al divenire di fenomenici organici e batterici come se la ceramica sia più simile ad un organismo che vive, muore e si trasforma con processi che sembrano esplosioni cellulari pronte ad espandersi in qualunque punto della casa in maniera autonoma e incontrollabile.

E con pazienza ogni singolo batterio in ceramica è posato a mano.

Il metallo, che ha la particolarità di resistere alle alte temperature, permette di creare piccoli volumi volanti. Il colore della proliferazione è intenso, quasi alieno alla ceramica. In “proliferazione in blu” sembra quasi plastico creando un vero senso di trasformazione della solita superfi cie di vaso bianco lucido in qualcosa di continuo, movimentato e in costante espansione.

 

As a result of profound reflections of scientific nature, I consider the idea that the world is not based on linearity, but that its essence sinks into chaos.

Uneven surfaces, the apparent dissolution, the linearity threatened by cracks, dynamism, are the immediate traits, which create volumes seemingly fragile, uncontrolled of my ceramics.

PROLIFERATION and ENVELOPE are born from scientific research that comes to the first forms of life.

Cells in the first forms tangled and expanses of the polymers that are the basis of the life form of inorganic matter.

The concept of home as a place of family and property has become today a precarious concept.

The ceramic, as symbol of the object of domestic use of megaron, is forced to change.

It is also fragile and precarious. The ceramic undergoes the space that surrounds it, the will of the user who uses it and the time. It is no longer an immutable, static and solid presence in the house. The edges are blurred.

Everything is changeable, subject to the evolution of organic and bacterial phenomenal as if the ceramic is more like an organism that lives, dies and evolve with processes like cellular explosions that seem ready to grow anywhere in your home independently and uncontrollably.

And with patience every single bacterium of ceramic is hand-laid.

The metal, which has the particularity to withstand high temperatures, allows to create small flying volumes. The color of proliferation is intense, almost alien to ceramics. The color of "proliferation in blue" seems almost plastic, creating a real sense of transformation of the usual glossy white surface  into something continuous, lively and constantly expanding.

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